Umbria Orvietani Hills PDO olive oil trail
Taste routes

Umbria Orvietani Hills PDO olive oil trail

From Montecchio to Montegabbione, along the Umbria PDO oil trail

In the footsteps of taste

In the majestic shade of Monte Serra, experience the preserved nature of Montecchio, a village with an ancient history. Visit the town aquarium of Tenaglie. In the same locality, visit Palazzo Ancajani, the seat of the Museum of rural life; also not to be missed is the museum of oil, near the old Bartolomei di Montecchio oil press. Machinery, tools and histories tell us of a culture and cultivation that go back thousands of years. Here extra-virgin oil has the colour of the Tiber, an intense green, of a bitter and spicy flavour, but with low acidity and slight smoky tones, maybe because it borders the structure of Frantoio, Leccino and Moraiolo; discover Nostrale di Rigali, Pendolino, Dolge Agogia, San Felice and Maurino.

Apart from vines and grain, the olive was a keystone of Greek and Roman food culture. Make a stop in the archeological area that used to be the Roman port of Pagliano, a place between Paglia and the Tiber, a few kilometres from Orvieto, where a dynamic trade with Rome took place between the 1st and 4th centuries, as the farming estates of the area shipped their goods to Rome's markets.
Experience the food of the ‘poor tradition', with truffle umbrichelli and 'tordomatto', a pork fillet roasted and seasoned with the flavours of the day, a pretext to try the famous local wines.
Olive production goes back to the ancient Velzna, where it was cultivated systematically from the 6th-7th centuries. Velzna is how Orvieto was known in the day (but also as Volsinii Veteres); resting on a platform of tuff, the village transports us into an ancient and interesting history. If you want to carry on experiencing the pleasures of taste, after a guided tour of the Necropolises of the Tufa stone Crucifix (Crocefisso del Tufo), the San Patrizio well and the Cathedral, you can opt for an aperitif at the Palazzo del Gusto [Palace of Taste].

Marker

Per cogliere tutte le sfumature di questo lembo d’Umbria, potete partire da Montecchio, uno dei Borghi più belli d’Italia, appollaiato sotto l’ombra maestosa del Monte Serra: qui nel 1426 passò Bernardino da Siena, apostolo della devozione al nome di Cristo, che 24 anni dopo fu proclamato santo da papa Niccolò V. Ancora oggi Montecchio (e la frazione di Tenaglie) lo celebra come patrono del paese. Ammirate il Castello che impreziosisce il borgo con le poderose mura di cinta e non perdete la visita al Museo dell’olio nel frantoio Bartolomei.

Nella frazione di Tenaglie visitate l’Antiquarium comunale che espone oggetti di corredo della necropoli umbro-etrusca del Fosso San Lorenzo, nelle vicinanze di un affluente del Tevere, e il settecentesco Palazzo Ancajani, sede del Museo della civiltà contadina con macchinari, utensili e storie che raccontano una cultura e una coltura millenaria. Qui l’extravergine ha il colore del Tevere, un verde intenso, di sapore amaro e piccante, ma di bassa acidità dalle sfumature morbide. 

Organizzate una sosta anche all’Oasi WWF di Alviano, a 11 km da Montecchio, e all’area archeologica che fu il porto romano di Pagliano: posto all’incrocio tra Paglia e Tevere, a pochi chilometri da Orvieto, era il fulcro di una vivace attività di scambi con Roma (I-IV sec. d.C.) e metteva in comunicazione le “ville” di produzione agricola del territorio con i mercati dell’Urbe.

Assaggiate nei locali della zona gli umbrichelli al tartufo e il “tordomatto”, filetto di maiale arrosto con aroma d’alloro, meglio se bagnati dai pregiati vini locali (una variante del “tordo matto”, a base di carne equina, d’origine laziale).
 

Read more
Marker
Orvieto

In circa 10 chilometri siete a Orvieto dove si ha notizia dell’ulivo fin dall’antica Velzna (uno dei suoi antichi toponimi) quando veniva coltivato in maniera sistematica dal VII-VI secolo a.C. 

Dopo una visita guidata alla necropoli del Crocefisso del Tufo, al pozzo di San Patrizio e al Duomo, tra le cattedrali più belle d’Italia, fermatevi per un aperitivo al Palazzo del Gusto con un calice di Orvieto Doc, uno dei vini più antichi e rappresentativi del Bel Paese, dal colore giallo sfumato di verde e caratterizzato da note fruttate.

Tra le carni, non perdetevi il sapore corposo di manicaretti a base di lepre, cinghiale e di palombe
 

Read more
Marker
Ficulle

In 23 chilometri raggiungete Ficulle dove è tuttora viva la tradizione della produzione di meravigliose terrecotte (dal nome latino figulus, “vasaio”, si narra derivi il nome del borgo).

Ammirate il castello dei Conti Bonavicini (X-XI secolo), di cui sono visibili i resti delle mura merlate e due torri, e assaggiate il “trionfo” della cucina umbra come i crostini di fegato, le tagliatelle al sugo d’oca, la bruschetta con l’olio extravergine del luogo, la selvaggina in umido o al forno.
 

Read more
Marker
Montegabbione

Altri 34 chilometri circa e raggiungete Montegabbione, affacciato sulla valle del Nestore da cui domina un vasto panorama.

Poco fuori dal paese, a Montegiove, non puoi mancare la visita al convento francescano della Scarzuola, la città ideale di Tommaso Buzzi in cui scale, sproporzioni nei volumi, mostri, percorsi labirintici, geometrici e astronomici fanno sognare a occhi aperti.

Una merenda con olio e bruschetta la trovate facilmente in uno dei frantoi della zona dove potrete apprendere le tecniche basilari della degustazione.
 

Read more
Marker
Montegabbione

Altri 34 chilometri circa e raggiungete Montegabbione, affacciato sulla valle del Nestore da cui domina un vasto panorama.

Poco fuori dal paese, a Montegiove, non puoi mancare la visita al convento francescano della Scarzuola, la città ideale di Tommaso Buzzi in cui scale, sproporzioni nei volumi, mostri, percorsi labirintici, geometrici e astronomici fanno sognare a occhi aperti.

Una merenda con olio e bruschetta la trovate facilmente in uno dei frantoi della zona dove potrete apprendere le tecniche basilari della degustazione.

Read more

Head towards Montegabbione, a small fortified village with imposing medieval walls facing the Nestore valley, overlooking the vast panorama. Don't miss in Montegiove, the Franciscan convent of Scarzuola. A snack of oil and bruschetta can be savoured in one of the oil mills of the area where you can also enjoy discovering tasting techniques.